Moser, 3 generazioni e una cantina pluripremiata: i vini da non perdere

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Moser, 3 generazioni e una cantina pluripremiata: i vini da non perdere

Marzo 31, 2023 Uncategorized 0

L’azienda

Ci si inerpica verso l’alto, una curva dopo l’altra, per salire da Trento verso il Maso Warth, antica dimora vescovile circondata dai vigneti, casa del grande ciclista Francesco Moser e sede della cantina di famiglia. Qui incontriamo Matteo, seconda generazione dopo i fondatori della cantina Diego e Francesco nel 1979, terza se si conta l’esperienza del nonno.

Tutto nasce a Palù di Giovo in Val di Cembra. Già prima nostro nonno faceva vino col modo del tempo, una Schiava da tavola. Vendeva le cassette ed era conferitore della cantina di Lavis. Lo zio Francesco tra il 1978 e il 1979 era all’apice della sua carriera, erano gli anni più belli. Così papà decide di aprire nella campagna del nonno un agriturismo dove arrivavano in pellegrinaggio migliaia di appassionati. Alla lunga però non gli piaceva stare lì, lui era di estrazione contadina e voleva stare nei campi. Si iniziano a fare le bottiglie e tutti quelli che venivano fin lassù da tutto il mondo volevano portarsi via un souvenir. La parte enologica diventa subito più importante di quella agrituristica, così papà coglie la palla al balzo, chiude l’agriturismo e continua con la cantina: le prime bottiglie per la maggior parte avevano in etichetta una foto con la faccia dello zio. Pian piano l’azienda cresce a Palù di Giovo con qualche altro acquisizione oltre ai vigneti del nonno. Nel 1988 Francesco acquista Maso Warth e tutta la vinificazione viene portata giù.”

Oggi la cantina è gestita dallo stesso Matteo, enologo e dal cugino Carlo, direttore, entrambi arrivati a Maso Warth tra un’esperienza e l’altra. Il primo, classe 1980, studia all’Istituto Agrario di San Michele all’Adige e lavora in Uruguay e California, il secondo, di quattro anni più giovane, si laurea alla Bocconi e passa in Procter & Gamble a Ginevra prima di entrare in azienda: “Tutti e due abbiamo vissuto questa realtà da bambini, io ci ritorno nel 2009 e Carlo nel 2011. Prima questo era un posto molto diverso, i vini erano molto legati all’immagine di zio Francesco.”

Ora la dimensione di una cantina importante – non che prima non lo fosse – è però più equamente distribuita tra il grande passato ciclistico del fondatore e una produzione di vini davvero eccellenti, distribuita tra una linea dedicata al Trentodoc Metodo Classico con 80.000 bottiglie e una di vini fermi (Warth) con 70.000. 8 ettari vitati si trovano su terreni di origine porfirica della Valle di Cembra tra i 400 e i 700 metri, pendii scoscesi, terrazzamenti e muri a secco, oltre alle grandi escursioni termiche e variazioni repentine di temperatura che ne rendono la viticoltura eroica.

Ancora, sulle colline di calcare e dolomia della Valle dell’Adige fra Trento e San Michele all’Adige, ecco i 12 ettari di vigneti dove soffia l’Ora, il vento dal lago di Garda. Tra i 300 e i 500 metri, i vini si caratterizzano per notevoli mineralità e sapidità, con struttura longevità ragguardevoli: qui si producono Chardonnay e Pinot Nero per le basi spumante, oltre Moscato Giallo, Gewurztraminer e Riesling Renano tra i vini bianchi.

In vigna le scelte sono orientate al massimo rispetto e al minimo stress: la coltivazione avviene con pratiche biologiche, potatura e legatura sono manuali, la concimazione naturale; sovescio e potatura verde in estate. La raccolta dell’uva, con forbici e “orèl”, è anch’essa manuale. Maso Warth è riscaldato a biomassa, con un impianto fotovoltaico che copre il 60% del fabbisogno di energia elettrica. La cantina, progettata su diversi livelli in altezza, sfrutta la forza di gravità con passaggi per caduta delle uve in pressa senza l’ausilio di pompe.

Terminata la spremitura, il mosto finisce per gravità al livello inferiore dove si trovano i tini di vinificazione. In cantina le operazioni sono seguite con dedizione da Matteo: dalla pressatura all’imbottigliamento, tutto va nella direzione del mantenimento di freschezza e pulizia: “Se hai una conoscenza forte dei tuoi vigneti hai un grandissimo vantaggio e sei già a metà dell’opera. Annata per annata l’informazione che ho dal vigneto è enorme. Ho il passato che è la campagna, il presente che è l’annata e il futuro che è vivere la cantina giorno dopo giorno assaggiando le vasche. Ogni volta che assaggio mi arriva un pezzettino di informazione e quando vado a fare le cuvée ho tutto memorizzato. Metti insieme queste cose e il taglio è fatto.”

I vini

Abbiamo avuto modo di degustare tutta la produzione di Moser e ciascun vino, tanto per quel che riguarda i metodo classico quanto per i fermi, ha il suo carattere personalissimo. Notevoli, tra gli altri, il Mueller Thurgau, quasi dimenticato dal mercato ma di grande eleganza e un Riesling con una grande propensione all’invecchiamento. Ottimi i rossi, tra i quali un succulento Teroldego. Gran bel vino anche l’ultimo nato, il Blauen Blanc de Noirs 2015, un Trentodoc Extra Brut affinato per 72 mesi sui lieviti.

© foto Daniele Mosna

Sarà che l’abbiamo assaggiato proprio nella sala di degustazione accanto al piccolo museo dove si trovano la bicicletta del Record dell’Ora, la Maglia Rosa del Giro d’Italia e la pietra di Roubaix, ma ci hanno colpito particolarmente bontà e immediatezza del 51,151, il primo tra i metodo classico si Moser. Prodotto dal 1984, celebra la velocità media ottenuta nel Record dell’Ora a Città del Messico. Le uve Chardonnay in purezza provengono sia dall’anfiteatro di Maso Warth sia dalla Valle di Cembra: dal primo arrivano mineralità e sapidità, dalla seconda la grande freschezza. Le basi vengono vinificate separatamente per ciascun vigneto, con pressatura da uve intere e selezione del mosto fiore; fermentano e affinano in acciaio e legno per una piccola parte. 30 mesi sui lieviti, è un vino di notevole pulizia e fragranza, piacevolissimo da bere subito o per farsi sorprendere dopo qualche anno dimenticandone almeno una bottiglia in cantina. Di eleganza e finezza rare.

Indirizzo

Cantina Moser Trento

Azienda Agricola Francesco Moser
Via Castel di Gardolo, 5 – 38121 Trento – Italia

info@mosertrento.com
tel: + 39 0461 990786

Sito web

Da Lunedì a Venerdì: 8:00 – 12:00 / 14:00 – 17:00
Sabato: 9:00 – 12:30

Le visite con degustazione sono disponibili su prenotazione

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