Mangiare e bere a Bergamo, Capitale italiana della Cultura 2023

offresi ristorante in affitto

Mangiare e bere a Bergamo, Capitale italiana della Cultura 2023

Gennaio 21, 2023 Uncategorized 0

Mangiare a Bergamo, Capitale italiana della cultura 2023

Bergamo, insieme a Brescia, è la Capitale italiana della Cultura del 2023. La città è divisa in due: Bergamo di sopra e Bergamo di sotto, città alta e bassa. Un dualismo che accompagna la sua evoluzione urbanistica, ne segna la fama e troppo spesso porta a trascurare la Bergamo “al piano”, privilegiando il suggestivo centro storico arroccato sulla collina. Eppure, aldilà di opere d’arte, monumenti, date e personaggi che hanno fatto la storia di questa città della provincia lombarda, osservarla nel suo insieme aiuta a comprenderne l’atmosfera elegante e rilassata, lo spirito discreto ma ospitale dei suoi abitanti.

È il celebre Sentierone, la tradizionale passeggiata dei bergamaschi, a raccordare l’espansione urbanistica dell’Ottocento con i Borghi, i quartieri sorti lungo le vie di comunicazione quando il nucleo urbano sentì la necessità di rapportarsi con il territorio circostante. Ma sono i profili di torri e campanili che si ergono sulla collina, bucando la nebbia delle prime ore mattutine, a disegnare una cartolina indelebile di Bergamo: varcata la porta d’accesso che si apre nelle antiche mura di cinta il tempo scorre a ritroso, restituendo l’atmosfera dell’insediamento medievale imperniato sul Palazzo della Ragione, che controlla la Piazza Vecchia. Qui ogni sera, alle 22, il Campanone fa rintoccare i suoi cento colpi. E sono tante le testimonianze di un passato florido maturato sotto il dominio della Serenissima, quando la città alta divenne una vera e propria fortezza inespugnabile.

Oggi la sua vocazione turistica – favorita dalla vicinanza con l’importante scalo aeroportuale di Orio al Serio – si esprime anche attraverso percorsi gastronomici che beneficiano di prodotti e lavorazioni radicate nella tradizione locale, dai formaggi (il taleggio è il più noto, ma sono ben otto quelli a marchio Dop, con 150 alpeggi attivi sul territorio della provincia) ai salumi, dalle farine per la polenta all’olio d’oliva, dal miele alla grappa, all’arte dolciaria. D’altro canto, Bergamo ha pensato di tutelare il suo patrimonio gastronomico istituendo il marchio di garanzia dei “mille sapori”. E la cucina locale, sostenuta da queste ottime premesse, si esprime nei piatti più autentici della tradizione contadina: corroboranti paste ripiene come i casonsei, stufati, cacciagione e pesce di lago. Ma anche usanze conviviali come il rito della polenta – nella variante classica o taragna – celebrata in pasticceria dal dolce in pan di Spagna “polenta e osei” (con gli uccelletti realizzati in marzapane ricoperto di cioccolato), che imita il più noto piatto salato.

Mangiare e bere a Bergamo

N.O.I. Restaurant

Nuova Osteria Italiana non fissa dei paletti e va alla ricerca di un cucina sempre godibile, centrata sul luogo e sulla clientela. Tommaso Spagnolo, chef di buona mano, colpisce con piatti come carota al sesamo, susina, rucola e oliva nera, mezzi paccheri al pesto di erbe aromatiche, limone e crudo di gamberi o insalata di polpo del Mediterraneo, patata, erbe aromatiche e ciliegini.

Cucina Cereda

Nel locale tutto rispecchia la cucina dello chef Giuseppe Cereda, fatta di sapori concreti, tradizione, ma anche eleganza e modernità, da assaporare in una corte del Cinquecento, con accogliente dehors per la bella stagione, in un locale sintesi di antico e contemporaneo.

Al Carroponte

L’anima di questo multiforme locale nel cuore di Bergamo bassa è Oscar Mazzoleni, padrone di casa e oste, che spiega, consiglia e racconta i vini di cui è appassionato. Tutto ruota attorno alle bottiglie, da scegliere tra centinaia di referenze, scelte con cura nel corso di anni di assaggi ed esperienza.

Casual Ristorante

Enrico Bartolini ha creato una casa borghese elegante, sobria eppur accogliente, capace ogni anno di aggiungere frazioni di complessità e piacere gastronomico nelle proprie proposte. Ai fornelli c’è il talento di Marco Galtarossa, chef che conosce la tecnica e con sensibilità la mette al servizio di una materia prima ineccepibile, senza vincoli di prossimità.

Osteria al Gigianca

Ambiente tra moderno e vintage, clientela vivace, servizio attento. Protagonisti Alessia Mazzola, cuoca autodidatta, e Gigi Pesenti, maitre e sommelier di una cantina che riflette la sua passione e invita a bere bene. Come è corretto, la cucina è sul prodotto: l’orto è di proprietà, i fornitori locali e di nicchia sono tanti, ampia la presenza di Presidi Slow Food.

Da Vittorio

I Cerea rappresentano proprio il simbolo di chi non si crogiola sugli allori. Sanno di essere bravissimi, rispettati e amati ma non mollano di un centimetro, da bergamaschi doc. Non a caso, messo in sicurezza il cuore dell’impero che funziona come un orologio pure nei servizi esteri di Bobo e Chicco, cuochi di cuore e di talento, la famiglia continua a sfornare idee.

Bolle Restaurant

Marco Stagi, enfant du pays trentenne, tornato a casa dopo importanti esperienze, si diverte (e diverte) con forme e consistenze ma porta a casa sempre il risultato: cucina italiana contemporanea, molto curata, con spunti di livello.

Brosetti

Il locale propone una cucina colorata e contemporanea che guarda al territorio contaminandolo con citazioni fusion. Angelo Koyfalas rompe con l’ortodossia della tradizione, pur rivendicandone alcuni capisaldi come l’uso di frattaglie e tagli meno pregiati.

Il Doninzetti

Un luogo fuori dal tempo e insensibile alle mode che si addice a una città come Bergamo, decisamente poco rivoluzionaria ma che apprezza cibo e vino. La famiglia Locatelli in quattro decenni ha costruito e rinnovato una notevole cultura del buono: all’interno l’atmosfera piacevolmente rétro, all’esterno il fascino della Città Alta.

DeGusto

Tempio dedicato alla cultura della birra artigianale, con una tap list di otto spine, oltre a lattine e bottiglie sono all’insegna del più puro spirito di publican indipendente che sa scegliere tra gli stili più disparati. La birra è accompagnata dalla cucina: pane, buns per gli hamburger, le patatine in tripla cottura e i dolci sono rigorosamente fatti in casa.

Daste Bistrò

Un bell’intervento di riqualificazione urbana quello che ha coinvolto l’ex centrale termoelettrica regalando nel 2021 un luogo polifunzionale e di grande fascino, teatro di molte iniziative di richiamo, anche a cura delle associazioni che vi hanno preso sede.

Art Daily Specialty Coffee

Insegna di qualità dedicata ai caffè di ricerca a opera di Tullio Plebani e la di sua moglie Erminia: fiere, corsi di aggiornamento e continua ricerca dettata dalla grande passione per il caffè, con chicchi selezionati in tutto il mondo e tostati in proprio.

Bugan Coffee Lab

Maurizio Valli promuove un nuovo modo di fruire il caffè: un’ampia selezione di monorigini e la più varia sperimentazione di metodi di estrazione rendono il locale un vero e proprio laboratorio dove ogni giorno si condivide con i clienti l’amore e la passione che sta dietro a questo percorso di ricerca.

Pasticceria Krizia

Imperdibile la pasticceria mignon, dove trovano spazio i grandi classici e proposte stagionali, che si distinguono per gli ingredienti selezionati e l’armonia dei sapori, caratteristiche che si ritrovano nelle torte. Molto gettonate le brioche, in tante gustose farciture, e gustosi gli sfizi per spuntini o l’aperitivo. Gelato, biscotti e torte da forno completano un’offerta dinamica e di qualità.

a cura di Valentina Marino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Generated by Feedzy