“Io? Resto Al Sud!”: il podcast di Gambero Rosso e Invitalia. La puntata dedicata a Marche e Basilicata

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“Io? Resto Al Sud!”: il podcast di Gambero Rosso e Invitalia. La puntata dedicata a Marche e Basilicata

Aprile 5, 2023 Uncategorized 0

“Io? Resto al Sud!”: il podcast. Terza puntata

Gambero Rosso, in collaborazione con Invitalia, Agenzia nazionale per lo sviluppo di proprietà del Ministero dell’Economia, ha vagliato migliaia di progetti avviati grazie ai finanziamenti dell’incentivo “Resto al Sud”, fino ad arrivare a una rosa di 62 realtà che, oltre a essere etiche, sono virtuose anche dal nostro punto di vista, quello enogastronomico. Il risultato di questo lavoro corale è una pubblicazione che va oltre la narrazione stereotipata di un Sud dove è impossibile creare valore, perché di fatto “il Sud dà la possibilità di investire”: bastano un’idea ben precisa, un buon piano d’impresa e il sostegno di un incentivo dedicato ed efficace. Duecento pagine con le storie di chi ha deciso di restare, di tornare o di trasferirsi al Sud per concretizzare un sogno.

Per ascoltare anche dalla viva voce dei protagonisti le loro storie, Gambero Rosso, in collaborazione con Invitalia, ha prodotto il podcast “Io? Resto al Sud”. Un podcast in 10 puntate che narra, con un’intervista doppia, due realtà, ogni volta diverse, provenienti da due regioni del Sud.

Nella terza puntata partiamo alla volta di Marche e Basilicata, attraverso le voci e le storie di due realtà imprenditoriali.

Gianni Mancini, titolare di Vicolocielo a Monteleone di Fermo, nelle Marche foto di Lido Vannucchi

Gianni Mancini di Vicolocielo

Le colline marchigiane esprimono la bellezza di una natura dolce e accogliente, con piccoli borghi fermi nel tempo. Tra questi Monteleone di Fermo, sui Monti Sibillini, con qualche centinaio di abitanti. In quel manipolo di resistenti, nel centro storico, abita Gianni Mancini con la sua famiglia. Gianni è un uomo innamorato delle sue Marche e coltiva da sempre una sfrenata passione per l’enogastronomia. In un giorno come tanti gli si presenta alla porta un’occasione interessante: a qualche metro dalla sua abitazione, in un vicolo cieco, un immobile è in vendita. Lui coglie l’attimo, acquista l’immobile e, nell’opera di ristrutturazione, con l’espediente architettonico di abbattimento di un muro, trova il modo di trasformare il vicolo cieco in un affaccio sull’orizzonte infinito dei Monti Sibillini. Così, tramite la creatività, un vicolo senza uscita e un immobile senza vista un giorno diventano Vicolocielo, un luogo d’ispirazione da dove si godono degli incredibili tramonti. Vicolocielo è un locale unico, informale e accogliente, nel quale fare un aperitivo con un tagliere di formaggi e salumi, sorseggiando un vino naturale, oppure mangiare un hamburger preparato con ingredienti freschi di alta qualità, bevendo una birra artigianale della zona o, perché no, un Gin Tonic completamente made in Marche.

Domenico Zingaro e Roberta Divincenzo, protagonisti di Tierra a Matera foto di Lido Vannucchi

Roberta Divincenzo e Domenico Zingaro di Tierra

Roberta Divincenzo e Domenico Zingaro, lei della provincia di Matera e lui di Bari. La loro storia comincia in Svizzera dove lavorano e dove si conoscono, anzi si riconoscono, come spesso accade quando due persone del Sud s’incontrano da qualche parte del modo. Restano lì per molti anni, lavorando lei in sala e lui in cucina, finché il richiamo delle radici non si fa sentire. Decidono di tornare e di trasferirsi a Matera, con un sogno comune nel cassetto: aprire un locale tutto loro che rispecchiasse pienamente la loro idea di ristorazione. È l’estate del 2020 quando Tierra apre i battenti, e in breve tempo si fa largo in un panorama ristorativo dominato da schemi tradizionali che i due vogliono scardinare partendo dalla terra. Tierra, che in sé contiene il valore delle radici e ritorno alle origini, è un’osteria contemporanea, come la definisce Roberta, che “guarda avanti con un occhio al passato”.

 

“Io? Resto al Sud!”. Il podcast

Il podcast “Io? Resto al Sud!” è un progetto audio composto da dieci puntate prodotte da t- Rek Produzioni Audio (t-rek.it). In ogni episodio viene presentata una doppia intervista che riflette due storie, lontane tra loro eppure più simili di quanto neanche i diretti protagonisti possano immaginare. Le doppie voci infatti portano due regioni al centro di sogni da realizzare, con aspirazioni e percorsi che da ovunque partano, tornano o rimangono in quel Sud che cercano di raccontare. Nelle loro parole ci sono imprese orgogliose, storie d’amore e di famiglia, territori connessi visti da occhi e prospettive diverse che diventano attività produttive capaci di affermarsi grazie alla “possibilità” di poterlo fare.

A cadenza mensile, rilanciati anche sul mensile Gambero Rosso che ne presenta il contenuto, si potranno ascoltare 10 puntate: della prima è protagonista Invitalia, in cui si approfondisce il coinvolgimento umano di un processo selettivo chiamato a legare merito e opportunità, le altre 9 sono dedicate alla selezione di 18 progetti di regioni diverse. Toni e linguaggi sono di quell’ironica leggerezza indispensabile per affrontare storie e visioni diverse, con l’intento di disegnare la possibilità concessa e colta dalla misura Resto al Sud.
Invitiamo, pertanto, i nostri lettori a seguire noi di Gambero Rosso e Invitalia in un viaggio nell’Italia del Sud per conoscere attività e persone che ci hanno creduto: creduto in sé stessi sicuramente, ma anche (e soprattutto) nel supporto concreto e fattivo che lo Stato mette a disposizione dei loro progetti. Le voci che ascolterete sono alcune delle 15mila che ce l’hanno fatta, vincendo tutti gli stereotipi che in troppi casi sono ancora troppo forti. “Io? Resto al Sud!” è fatto di belle storie che noi di Gambero Rosso raccontiamo attraverso Invitalia, ringraziando chi ha accettato di condividere la propria avventura mettendo a disposizione la propria testimonianza.

Resto al Sud. L’incentivo di Invitalia

Resto al Sud è l’incentivo che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche Umbria), oltre alle isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro- Nord. È rivolto a chi ha un’età compresa tra 18 e 55 anni e i fondi stanziati ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro. Resto al Sud copre fino al 100% delle spese, con un finanziamento massimo di 50.000 euro per ogni richiedente, che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci. A oggi sono stati finanziati più di 14mila progetti, dei quali un 25% sono nell’ambito della ristorazione, ma il numero è destinato a salire. A cinque anni dal suo avvio ha intercettato 41mila progetti d’impresa e approvato circa 14.500 iniziative, per 790mil/€ di agevolazioni con oltre 52.000 nuovi posti di lavoro.

Resto al Sud. La sezione web

I podcast sono disponibili nella sezione web dedicata alle imprese selezionate da Gambero Rosso e Invitalia, tra quelle che hanno usufruito dell’incentivo Resto al Sud ideato per sostenere la nascita e lo sviluppo di attività imprenditoriali nelle regioni meridionali (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche Umbria) e nelle isole minori. Nella sezione web  è possibile sfogliare o scaricare la versione pdf della pubblicazione, ascoltare la serie podcast “Io? Resto al Sud”, navigare tra le schede delle diverse realtà selezionate e disegnare un itinerario per andare a scoprire e degustare l’offerta.

Scopri di più nella sezione web

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