Guida Michelin Francia 2023. Tra i premiati anche l’italiano Martino Ruggieri

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Guida Michelin Francia 2023. Tra i premiati anche l’italiano Martino Ruggieri

Marzo 6, 2023 Uncategorized 0

Stavolta è Strasburgo a ospitare la cerimonia di premiazione della Michelin Francia, per la seconda volta lontana da Parigi. Un’edizione, questa, che già si preannunciava foriera di grandi novità, con le anticipazioni che hanno rivelato la perdita delle Tre Stelle e la cerimonia che ha chiamato a raccolta 21 dei tristellati d’Europa – italiani inclusi. E italiano è anche uno dei nuovi Stellati: Martino Ruggieri che a pochi mesi dall’apertura del suo ristorante omonimo a Parigi convince la Rossa che gli assegna il suo primo macaron. Così come lo scorso anno, quando a ricevere il macaron erano Oliver Piras e Alessandra Del Favero, la Rossa conferma il valore del made in Italy oltralpe.

Alexandre Couillon. Foto: Laurent Dupont

Michelin Francia 2023. Il nuovo Tre Stelle

Gli scossoni più grandi, annunciati già qualche giorno fa, sono al vertice della classifica. Con la clamorosa uscita di Guy Savoy e di Christopher Coutanceau dal gruppo di testa, e l’ingresso di La Marine, di Alexandre Couillon, “cuoco selvaggio e libero” lo definisce la Rossa, nel raccontare questo coraggioso chef così profondamente radicato alla sua terra d’origine, l’isola di Noirmoutier. La sua è una cucina semplice, quasi scarna, che elabora l’anima gastronomica dell’isola, i prodotti del suo orto e quello dell’oceano lasciandoli germinare alla luce delle conoscenze acquisite nel corso di viaggi ed esperienze, mescolando tecniche tradizionali e modernissime. Sono così 29 i ristoranti Tre Stelle d’Oltralpe.

Michelin Francia 2023. I nuovi Due Stelle

4 nuovi ristoranti premiati con Due Stelle che per una volta non si concentrano nella capitale, segno evidente del valore che assume l’identità e l’anima dei luoghi nell’alta ristorazione, anche quella – è il caso di Cyril Attrazic ad Aumont-Aubrac che fa sua la tradizione contadina di questo altopiano d’alta quota e la rielabora alla luce degli insegnamenti di un maestro come Michel Bras in una proposta che gli è valsa anche la Stella Verde. C’è poi Château de Beaulieu di Christophe Dufossé che da Busnes: un ristorante-serra immerso nel parco, con un suggestivo tetto di vetro che pare voler eliminare ogni filtro tra dentro e fuori, per raccontare una cucina che celebra l’armonia con gli elementi naturali. Cédric Burtin de L’Amaryllis racconta la Borgogna con i tratti propri di un sensibile acquarellista: fine, elegante, creativo senza mai cercare stridori, ma puntando su delicatezza e garbo in uno spazio bucolico e rasserenante: un tranquillo mulino costeggiato dal suo torrente e da un grazioso orto. L’Auberge de Montmin (anche Stella Verde) a Talloires-Montmin è l’elaborazione gourmet di un ristorante di montagna, negli oltre mille metri del passo della Forclaz in cui chef Florian Favario sa rendere omaggio – con tecnica, elaborazione, personalità – ai prodotti locali, siano essi carni (agnello e maialino su tutte) ortaggi, erbe e fiori selvatici.

Michelin Francia 2023. Le nuove Stelle

Sono 39 i nuovi ristoranti che hanno conquistato la loro prima Stella, 6 (soltanto, quest’anno) vanno nella Ville Lumière, tra questi anche quello che premia il pugliese Martino Ruggieri, già braccio destro di Yannick Alléno al Pavillon Ledoyen e finalista per il Bocus d’Or,, che nella sua nuova casa nell’8 arrondissement- Maison Ruggieri è il nome del ristorante aperto nell’autunno del 2022 – punta su una cucina convincente, elegante, armoniosa, dove la formula “il cliente al centro” ha davvero un valore, per quella possibilità di personalizzare l’esperienza in ogni aspetto e il recupero di un certo servizio con le pietanze che arrivano in piatti da portata per tutto il tavolo, con quell’afflato intimo e familiare che restituisce il senso di una cena a casa.

 

 

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